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La seconda vita della ceramica industriale

L’economia italiana sta conoscendo una fase di grande difficoltà legata soprattutto alla competitività del nostro tessuto produttivo, fatto di piccole e medie imprese, chiamato oggi a rispondere alla profonda trasformazione imposta dalla globalizzazione dei mercati.

In questo senso il web, come strumento attraverso il quale costruire una nuova proposta di valore, un nuovo modo di rapportarsi alla domanda e di costruire la propria presenza internazionale, rappresenta la sfida più interessante e al contempo praticabile per le nostre imprese. Molte aziende stanno cogliendo questa opportunità ed è stimolante osservare come abbiano integrato, a diversi livelli e in modi differenti, l’utilizzo del web all’interno del processo produttivo o delle proprie strategie commerciali. A ben vedere, non esiste una formula standard per intraprendere questo percorso, ed è assolutamente marginale intendere l’utilizzo della rete come semplice front end della comunicazione aziendale. Di fatto le strategie di digitalizzazione risultano vincenti quando sono parte di un processo di innovazione, diversificazione di prodotto, di processo e commerciale, ben più complesso.

E’ il caso di Lithho, il marchio commerciale dei complementi d’arredo di design con cui l’azienda Porcellane Tecniche meridionali (a Torre del Greco, dal 1977) ha diversificato quest’anno il proprio business –  produzione di ceramiche tecniche per uso industriale – per il quale è uno dei maggiori fornitori di BiTicino ed uno dei pochi player rimasti a livello europeo. L’idea nasce dalla collaborazione con uno dei corsi di laurea della facoltà di architettura di Napoli e si sviluppa stabilmente in un rapporto con lo studio di architettura Aaidoma che cura la progettazione dei complementi d’arredo: vasi di design che sfruttano al massimo le capacità tecniche della materia, consentendo inediti sistemi di irrigazione e conservazione dell’acqua, con un forte accento sull’innovazione stilistica. Il risultato: una linea di prodotti di design di altissimo livello, degni di essere annoverati tra i migliori esempi della capacità creative ed estetiche distintive della produzione Made in Italy. Un nuovo prodotto, per un nuovo mercato, che ha bisogno di essere promosso oltre i canali commerciali praticati abitualmente. Come? Grazie al web. Un sito internet, ovviamente, ed una strategia intelligente di ingresso nell’ecommerce: solo piattaforme estere specializzate come Monoki.de e Triitme.com, che vengono utilizzate soprattutto come strumento di posizionamento, che come canale di vendita. Il web accompagna anche la funzione commerciale – presidiata principalmente attraverso la partecipazione a fiere nazionali ed internazionali di settore – e quella di comunicazione tradizionale sulle riviste specializzate, dove il cliente finale o l’operatore vedono il prodotto e lo ricercano su web per avere maggiori informazioni, contatti e magari acquistare in flash sales. In tempi di crisi, una piccola azienda di appena 12 dipendenti affronta con coraggio la contrazione del proprio mercato, rilanciando con una proposta innovativa in un settore in ascesa – il design Made in Italy –  moltiplicando di fatto le proprie opportunità di business grazie alla diversificazione produttiva, sostenuta da un approccio prudente ma consapevole all’utilizzo degli strumenti web. Grazie a questa strategia combinata, dal maggio 2013 ad oggi, l’azienda ha spostato il 20% del proprio fatturato sul nuovo business ed ha già una presenza significativa nel settore, parteciperà al prossimo Salone del Mobile di Milano come complemento d’arredo delle cucine Ernesto Meda, che hanno inserito i prodotti Lithho nel proprio catalogo. Il caso di fare un plauso al dinamismo non solo imprenditoriale, ma culturale, del made in italy che sa innovare.